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06/11/2008 - FIAIP: "BENE L'IMPEGNO DELLA BRAMBILLA, ORA SUBITO LE AGEVOLAZIONI FISCALI PER I PROPRIETARI DI CASE VACANZE"

"Finalmente il governo sembra essere intenzionato ad accoglie alcune richieste presentate da Fiaip negli scorsi mesi, insieme ad altre associazioni di settore, come l’assoggettamento ad imposta sostitutiva del 20% per i redditi derivanti dalla locazione turistica di case vacanze”.

Ne dà notizia Osvaldo Grandin, vicepresidente nazionale della Fiaip con delega al settore turistico, che al nuovo governo ed al sottosegretario Brambilla, di raccordo con l’azione di FederTurismo-Confindustria, ha in più occasioni sollecitato diverse azioni con precise priorità per il rilancio dell’ intero comparto immobiliare turistico.

Dal punto di vista fiscale e legislativo Fiaip aveva infatti richiesto di poter avviare subito una nuova fase di sviluppo per il settore turistico delle case vacanze, cosa che sembra esser tra le priorità del Sottosegretario al Turismo Michela Vittoria Brambilla che sostiene come sia necessaria una semplificazione ed una rinnovata politica per il rilancio del settore turistico.

Se ne è parlato nei giorni scorsi in una tavola rotonda sul tema “Turismo e Finanziaria 2009”, svoltasi a Roma presso la sala stampa del Senato della Repubblica, e promossa dall’Osservatorio Parlamentare per il Turismo, presieduto dall’On. Pierluigi Mantini, a cui lo stesso vicepresidente Osvaldo Grandin ha partecipato e nel quale si è parlato di semplificazione delle leggi, delle procedure per investimenti nel turismo, revisione delle competenze in materia turistica tra Stato e Regioni, cordinamento degli enti pubblici con le imprese, oltre alle reali opportunità messe a disposizione nel collegato alla finanziaria e alle misure fiscali che potrebbero essere presto introdotte per il comparto turistico.

A fronte dei problemi riaffermati da tutti gli operatori del settore, così come dalla stessa Fiaip, il Sottosegretario con delega al turismo, Michela Vittoria Brambilla, pur confermando le forti preoccupazioni, ha ammesso che nella finanziaria 2009 non c’è molto per il turismo e che le sue proposte emendative incontrano al momento l’ostilità della sua stessa maggioranza. Preocupazioni espresse anche dallo stesso Matteo Marzotto, presidente dell’Enit, che nel corso del 2009 sarà costretto a lavorare con budget residui per dar vita ad una politica di sistema turistico nazionale . Sono inoltre emersi nel corso del Convegno i primi dati sull’andamento della stagione turistica estiva che si confermano in netta flessione per l’intero comparto. Il segno negativo accompagna tutti i principali indicatori: - 6,1% le vacanze estive degli italiani in Italia, ridottesi in media di 2,5 giorni; diminuiti dell’1,6% gli arrivi dei turisti stranieri, americani -25,3%, inglesi -19,8% ma anche tedeschi, svizzeri, Sud-Est asiatico, che hanno ridotto del 5,7% i pernottamenti e del 3% la spesa; meno 4,5% il tasso di occupazione delle strutture alberghiere; al Sud e nelle isole calo del 16,5% negli arrivi e del 18,4% nei pernottamenti.

Roma, 5 Novembre 2008


http://www.fiaip.it

06/11/2008 - REPUBBLICA.IT: AROSIO SPIEGA PERCHÈ SI SONO FERMATE LE COMPRAVENDITE

I tassi d’intersesse alti e la tendenza delle banche ad una maggiore cautela nel credito contribuiscono ad una fase di stallo del mercato immobiliare. Secondo il Fmi i prezzi scenderanno fino al 15%.

Il presidente nazionale della Fiaip Franco Arosio spiega a Rosaria Amato, giornalista del quotidiano La Repubblica, le ragioni della stasi di mercato in un articolo che fa il punto sul mercato immobiliare: “Case, allarme dei costruttori. Senza credito mercato a picco”.

Potete leggere l’articolo interamente on line collegandovi direttamente al sito di Repubblica.it


Fonte: Ufficio Stampa
Roma, 16 Ottobre 2008


http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/economia/case-prezzi/calo-2009/calo-2009.html

06/11/2008 - MODIFICATE RECENTI DISPOSIZIONI IN FATTO DI ANTIRICICLAGGIO E DI ASSEGNI


Per le transazioni in contanti il limite è alzato da 5.000 a 12.500 euro




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A partire dal 25 giugno 2008 il limite di 5.000 euro imposto alle operazioni ed ai pagamenti in contati dall’articolo 49 del decreto legislativo 231 del 2007, con cui è stata recepita la terza direttiva europea antiriciclaggio, è stato innalzato a 12.500 euro. E’ quanto stabilisce l’articolo 32 del decreto legge 112/2008, ovvero il recente provvedimento d’urgenza sui conti pubblici con cui il governo ha anticipato una parte consistente della manovra economica per il prossimo anno.

Il nuovo limite varrà anche per il saldo dei libretti di deposito bancario o postali al portatore. La disposizione - ha spiegato il governo nella relazione tecnica al disegno di legge di conversione del decreto - è stata studiata con l’obiettivo di rendere più semplici le transazioni di importo inferiore a 12.500 euro, anche in considerazione del fatto che “l’Italia si distingue, nel confronto europeo, per lo scarso ricorso a mezzi di pagamento diversi dal contante”.

L’articolo 32 del dl 112/2008 fa però salvo quanto disposto dall’articolo 66 del dlgs 231/2007, che dà in ogni caso la possibilità al ministero dell’Economia di rivedere i limiti delle transazioni in contanti. Sempre con lo stesso articolo il legislatore è poi intervenuto sulle disposizioni, introdotte sempre dal dlgs 231/2007, in fatto di assegni bancari, stabilendo che a partire dall’entrata in vigore del decreto, e quindi dal 25 giugno scorso, non sarà più necessario indicare sugli assegni il codice fiscale del girante. Norma questa che era stata prevista dall’articolo 35, commi 12 e 12-bis) del cosiddetto decreto Visco-Bersani (dl 223/2006). Ricordiamo infine che il disegno di legge di conversione del dl 112/2008 (ddl 1386),una volta approvato dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera, dovrà passare al vaglio dell’Aula e quindi essere trasmesso al Senato per la seconda lettura. Il provvedimento dovrà essere approvato definitivamente entro il 24 agosto, pena la decadenza dello stesso.

Roma, 1 Luglio 2008

Fonte: Ufficio Stampa Fiaip


http://www.fiaip.it

06/11/2008 - SOPPRESSO OBBLIGO CERTIFICAZIONE ENERGETICA PER COMPRAVENDITE E LOCAZIONE


Nel maxiemendamento il Piano Casa per affrontare l'emergenza abitativa




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Il disegno di legge di conversione del decreto sui conti pubblici (dl 112/2008) è approdato oggi in Aula a Montecitorio, per l’avvio della discussione generale che, come chiesto dall’opposizione, si svolgerà alla presenza del ministro dell’Economia Giulio Tremonti. La discussione generale con la replica del ministro si dovrebbe concludere tra stanotte e venerdì 18 luglio, allorquando il governo chiederà la fiducia su un maxi-emendamento in cui saranno recepite tutte le modifiche approvate dalle commissioni Bilancio e Finanze. L’Assemblea della Camera dovrebbe quindi svolgere le operazione per la fiducia nella giornata di lunedì 21 luglio.
Dal resoconto dei lavori emerge che è stato approvato l’emendamento 35.15 presentato dal governo che, intervenendo sul decreto legislativo 192 del 2005, ovvero il codice in materia ambientale, cancella l’obbligo di presentare la certificazione energetica degli edifici nelle operazioni di compravendita e locazione immobiliare, così come già anticipato su altri mezzi di informazione della Fiaip nelle scorse settimane.

A questo punto, se la modifica sarà confermata nel maxi-emendamento su cui il governo porrà la fiducia, l’obbligo previsto attualmente dal dlgs 192/2005 entrerà in vigore il giorno della pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della legge di conversione del dl 112/2008. È quindi assai probabile che nelle primissime settimane di agosto l’obbligo di allegare la certificazione energetica agli atti di compravendita e affitto di un abitazione sia stato già soppresso. All’interno del pacchetto presentato alle Camere da Palazzo Chigi c’è anche il Piano Casa. A quanto pare il piano del governo per affrontare l'emergenza abitativa sarà esteso anche agli immigrati regolari a basso reddito, che però dovranno avere la residenza in Italia da 10 anni, e da 5 nella Regione.

Roma, 17 Luglio 2008

Fonte: Ufficio Stampa


http://www.fiaip.it

16/07/2008 - DECRETO ICI: VIA SU PRIMA CASA, STOP ALLE ADDIZIONALI LOCALI
Il Sole 24 Ore anticipa oggi il provvedimento sulla tassa comunale


Via l'Ici sulla prima casa escluse case signorili (categoria A1), ville (A8) e castelli (A9). E stop per regioni ed enti locali ad aumenti di tributi, addizionali e aliquote in attesa della definizione del nuovo patto di stabilità interno. Il testo del provvedimento per l'abolizione dell'imposta comunale sugli immobili non è ancora stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale ma viene anticipato stamani dal 'Sole 24 Ore'. L'impianto complessivo del decreto conferma le anticipazioni circolate nei giorni scorsi a parte qualche problema interpretativo che potrà comunque essere corretto durante l'iter parlamentare.
Per quanto riguarda i Comuni il testo prevede che la minor imposta che deriverà dall'applicazione della norma (2,604 miliardi nel 2008, 2009 e 2010) sarà rimborsata alle singole amministrazioni e per questo sarà istituito un apposito fondo al ministero dell'Interno. Le modalità di restituzione saranno individuate entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto in sede di Conferenza Stato-Città ed Autonomie locali. Tra i problemi interpretativi il quotidiano economico spiega che nel testo anticipato non vengono menzionate le pertinenze dell'abitazione principale il che potrebbe voler dire che l'esenzione viene estesa automaticamente anche a box, garage, posti auto e cantine. Per questo si rimanda ai regolamenti comunali nei quali si può precisare numero e tipologie catastali delle unità di pertinenza. Per quanto riguarda poi la definizione di abitazione principale il testo del provvedimento rinvia al decreto legislativo (505/1992) che la individua come dimora abituale del contribuente. L'esonero dall'imposta viene poi esteso ad alcune particolari tipologie come gli immobili delle cooperative a proprietà indivisa adibiti ad abitazione principale dei soci assegnatari, gli immobili degli Iacp regolarmente assegnati, le ex case coniugali assegnate al coniuge separato o divorziato. Nel decreto infine non si cita la casa non locata di cittadini italiani residenti all'estero mentre viene estesa l'esenzione anche alle assimilazioni stabilite dai comuni (gli immobili concessi ad uso gratuito ai parenti).

Fonte: Ufficio Stampa Roma,
28 Maggio 2008


16/07/2008 - MODIFICATE RECENTI DISPOSIZIONI IN FATTO DI ANTIRICICLAGGIO E DI ASSEGNI
A partire dal 25 giugno 2008 il limite di 5.000 euro imposto alle operazioni ed ai pagamenti in contati dall’articolo 49 del decreto legislativo 231 del 2007, con cui è stata recepita la terza direttiva europea antiriciclaggio, è stato innalzato a 12.500 euro. E’ quanto stabilisce l’articolo 32 del decreto legge 112/2008, ovvero il recente provvedimento d’urgenza sui conti pubblici con cui il governo ha anticipato una parte consistente della manovra economica per il prossimo anno.

Il nuovo limite varrà anche per il saldo dei libretti di deposito bancario o postali al portatore. La disposizione - ha spiegato il governo nella relazione tecnica al disegno di legge di conversione del decreto - è stata studiata con l’obiettivo di rendere più semplici le transazioni di importo inferiore a 12.500 euro, anche in considerazione del fatto che “l’Italia si distingue, nel confronto europeo, per lo scarso ricorso a mezzi di pagamento diversi dal contante”.

L’articolo 32 del dl 112/2008 fa però salvo quanto disposto dall’articolo 66 del dlgs 231/2007, che dà in ogni caso la possibilità al ministero dell’Economia di rivedere i limiti delle transazioni in contanti. Sempre con lo stesso articolo il legislatore è poi intervenuto sulle disposizioni, introdotte sempre dal dlgs 231/2007, in fatto di assegni bancari, stabilendo che a partire dall’entrata in vigore del decreto, e quindi dal 25 giugno scorso, non sarà più necessario indicare sugli assegni il codice fiscale del girante. Norma questa che era stata prevista dall’articolo 35, commi 12 e 12-bis) del cosiddetto decreto Visco-Bersani (dl 223/2006). Ricordiamo infine che il disegno di legge di conversione del dl 112/2008 (ddl 1386),una volta approvato dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera, dovrà passare al vaglio dell’Aula e quindi essere trasmesso al Senato per la seconda lettura. Il provvedimento dovrà essere approvato definitivamente entro il 24 agosto, pena la decadenza dello stesso.

Roma, 1 Luglio 2008

Fonte: Ufficio Stampa Fiaip


16/07/2008 - MERCATO MUTUI: ITALIA IN AFFANNO, MA CRESCE CON NUOVI PRODOTTI

Il mercato italiano dei mutui resta poco sviluppato rispetto a quelli degli altri Paesi europei, con crediti alle famiglie erogati da intermediari creditizi per l'acquisto di abitazioni che a fine 2006 erano pari al 16,6% del Pil, contro il 45,6% dell'Ue. Tuttavia, anche grazie ai nuovi prodotti messi a punto dalle banche per andare incontro alla clientela (prestiti più lunghi, maggiore elasticità dei rimborsi, capitale di partenza limitato), tra il 2001 e il 2006 l'Italia ha registrato un tasso di crescita del 17,8%, contro la media Ue dell'11,2%. Questo lo scenario descritto dalla Banca d'Italia, in un'indagine sulle caratteristiche dei mutui alle famiglie condotta nel 2007 dalle proprie filiali su un campione di oltre 300 intermediari. La crescita dell'indebitamento delle famiglie, spiega Via Nazionale, è stata favorita in particolare da due elementi: dai mutamenti normativi introdotti dal Testo unico bancario del 1993, che ha determinato un aumento del numero di intermediari che operano nel comparto dei mutui alle famiglie; e dall'innovazione finanziaria, con l'ampliamento della gamma dei prodotti offerti e il loro allineamento, in parte, a quelli disponibili nei principali mercati europei. Un'evoluzione, questa, che beneficiato anche dell'ingresso di concorrenti esteri. Sul fronte dell'innovazione finanziaria, l'indagine evidenzia il ricorso a prestiti che hanno una durata particolarmente elevata, pari o superiore ai 30 anni (dall'8,9% degli intermediari che li offriva nel 2001 si è passati al 59,2% del 2006, mentre nel 2006 i contratti hanno un'estensione media di 21 anni); i contratti che consentono una maggiore elasticità nel profilo dei rimborsi, tra cui i mutui caratterizzati da rate di ammortamento costanti e durate variabili in funzione dell'andamento dei tassi di interesse di mercato, che sono offerti da quasi il 70% del campione; i contratti che permettono un apporto di capitale personale limitato, finanziando più dell'80% del valore dell'immobile, disponibili in tre banche su cinque (nella media del campione, i finanziamenti erogati nel 2006 coprivano poco meno del 70% del valore dell'immobile). Nonostante tutte queste innovazioni, però, secondo lo studio il mercato italiano resta meno evoluto anche sotto la varietà dei prodotti offerti: in particolare, si sottolinea l'assenza di contratti che permettano di ottenere anticipazioni a fronte dell'investimento della ricchezza familiare in un immobile.Lo studio, infine, dedica spazio alla tecnica del 'credit scoring', vale a dire quell'insieme di metodologie statistiche di varia natura, in grado di sintetizzare in un indice il grado di rischio di chi sottoscrive il mutuo, attraverso le informazioni disponibili: una sorta di identikit del cliente, insomma, che comincia a farsi strada. Nel 2006, complessivamente il 51% degli intermediari aveva iniziato ad operare queste tecniche, contro poco più del 26% del 2003. Secondo Bankitalia, "l'introduzione delle nuove tecniche di valutazione dovrebbe facilitare l'ampliamento della gamma di prodotti offerti per soddisfare le diverse esigenze della clientela, in particolare quella più giovane e meno abbiente".

Fonte: Ansa

Roma, 10 Giugno 2008


 




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